27 giorni in Myanmar

Dal 13 giugno al 10 luglio 2014

Partiamo dalla Thailandia verso il confine del Myanmar, arriviamo alla frontiera di Mae Sot, oltre la quale troviamo un taxi collettivo per Mawlamyine.

  • Mawlamyine
    Da vedere in questa città sul fiume ci sono un sacco di vivacissime pagode e doratissime stupe. Chiedete del tempio Kyaik Than Lan che si trova in cima alla collina, potrete ammirare una vista favolosa e un tramonto unico.

Kyaik Than Lan Moulmein Myanmar

Con il bus n.8 fatevi portare al Pa Auk Forest Meditation Centre, dove vivono più di 2.000 monaci. È possibile spendere una settimana con loro o fermarsi soltanto qualche ora pranzando e meditando come abbiamo fatto noi. Cibo esclusivamente vegetariano e decisamente squisito!

Preparatevi, la qualitá degli ostelli in questa città é pessisima!

La sera abbiamo preso l’autobus per Hpa-an con altri due backpackers. Un acquazzone ci ha lavato completamente gli zaini che erano stati messi dul tetto del bus; ci sono voluti due giorni per asciugare tutto!

Per non rischiare più, ci siamo comprate due super “poncho”, decisamente antiestetici, ma sicuramente utili in queste occasioni.

Trekking Kalaw-Inle lake

Hap-an. Un luogo davvero incantevole è la Kyauk-ka-lat Pagoda, noi per via del brutto tempo non siamo riuscita ad andare, però ci siamo godute una giornata mistica su per la montagna Thamanyat Kyaui.

Panorami meravigliosi, incontri con i locali e un tuffo nel passato di almeno 60 anni.

Myanmar Hpa-an Myanmar Hpa-an08

Dopo una giornata intera di scalate, alle 5 del pomeriggio ci siamo divorate un ristorante intero!

Il cibo del luogo è saporito, squisito e leggero. Qui ti danno il riso in una ciotola e ne puoi chiedere quanto ne vuoi! Si mangia con le mani, ma non vi preoccupate, ci sono lavandini con sapone ovunque.

Vi consigliamo di alloggiare al Soe Brothers Guest House, se fosse pieno ci sono altri due ostelli.
I proprietari vi daranno una mappa della città con i ristorantini buoni e le cose da visitare. Al Shwe Ma Gyi Restaurant prima di ordinare chiedete i prezzi dei piatti, è un po’ più caro della media, ma il cibo è davvero ottimo!

Da Hap-an prendiamo il bus per andare a Yangon, se volete fare una tappa interessante di un giorno, fermatevi a Kyaiktiyo per visitare la famosissima stupa d’oro in cima ad una roccia anche quella color oro, si chiama infatti The Golden Rock.

The Golden Rock Myanmar

the tourist must pay

 

 

  • Yangon. In questa città hanno già capito come trattare il turista: il turista paga. Paga per qualsiasi cosa.

Nei templi ti devi togliere le scarpe? Un birmano le prende in mano ed entra, un turista le deve lasciare al deposito e pagare, altrimenti, resta fuori!

 

Shwedagon Pagoda Yangon Myanmar

 

 

Da andare a vedere qui c’è il lago Inya per una rilassante passeggiata; il Sri Kali Temple, il Sule Temple ed infine la stupenda, enorme e tutta dorata Shwedagon Pagoda! Ovviamente il turista paga 8.000 kyat per entrare.

 

 

 

Myanmar circle train in Yangon07

Per spendere 3 piacevoli ore consigliamo di fare il giro della città con il treno locale, “circle train”: vedrete spaccati di vita unici lungo i binari.

  • Meiktila: per raggiungere questa città abbiamo preso la via più economica. Il treno dondolante e saltellante ci ha fatto quasi venire il mal di schiena, in alcuni momenti sembrava di essere sul Tagadà del Luna Park! Con il treno si arriva in una cittadina chiamata Thanzi, da lì c’è un piccolo autobus ad ogni ora per Meiktila.

Noi siamo state ospiti 4 giorni dai monaci al monastero di Nagayon a Meiktila per scoprire come vivono e come trascorrono le loro giornate.

Da vedere qui c’è il lago, pagode ovunque e il caratteristico mercato, pieno di colori, profumi e sorrisi!

Myanmar Meiktila market12

Qui, come in tanti altri luoghi del Myanmar non sono ancora abituati a vedere i turisti, vi guarderanno con occhi curiosi, i più estroversi vi chiederanno con il loro inglese “wè iu from”, i più simpatici vi chiederanno di scattare con loro una foto, ai più timidi potrete chiederlo voi, difficilmente vi diranno di no.

Kalaw Myanmar

 

Dopo Meiktila ci dirigiamo in autobus verso Kalaw.

  • Kalaw è una cittadina super carina a misura d’uomo e piena zeppa di stupe.
    Da qui partono i trekking di 3 giorni per il lago Inle. Si possono fare anche altri tipi di camminate di uno e 2 giorni andando a scoprire i villaggi limitrofi e le tribù birmane.

 

 

Noi abbiamo alloggiato al Golden Lily che organizza i 3 giorni di trekking fino al lago Inle, ci siamo fatte anche un giro per le varie agenzie che vendono lo stesso pacchetto più caro.

Forse l’esperienza più bella di tutto il viaggio in Myanmar: 3 indimenticabili giorni di trekking da Kalaw a Inle Lake!
Dormi con i locali, mangi con i loro e cammini seguendo i sentieri che raggiungono i più dispersi villaggi delle tribù che vivono ancora di semplicità.

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  • Inle Lake. Dopo 3 giorni di cammino ci siamo rilassate al Joy Guest House.

Un giorno abbiamo noleggiato 2 biciclette e abbiamo fatto un giro per la città, passando per il mercato e andando a visitare i vigneti fuori città. Il vino non è di certo tra i migliori assaggiati, è tipo il Ronco dopo una festa, quando lo lasci li e lo ribevi il giorno dopo, ti si arriccia la lingua quando lo assaggi, ma la vista merita!

Inle Lake

– Mandalay. Una città incantevole! Se non siete ancora stufi di templi e stupe qui c’è la Kuthodaw PagodaThe largest Book, un’infinità di piccole stupe bianche che servono a riparare le 729 lastre di marmo con la storia del Buddismo.

 

The Largest Book Mandalay

Altre cose da non perdere a Mandalay sono lo Shwenandaw Monastery e il Mandalay Monastery. Per vedere il tramonto sulla città dovrete affrontare la scalinata e raggiundere la vetta della Mandalay Hill.

A Mandalay è possibile fare un po’ di volontariato come insegnante di inglese alla scuola Phaung Daw Oo e al centro PES.

Notte sotto le stelle Sagaing MyanmarDa Mandalay ci muoviamo solo con mezzi locali per raggiungere Sagaing.

  • Sagaing ci ha regalato una notte sotto le stelle in un monastero trovato per caso. Con i nostri backpacks decidiamo di raggiungere la cima della collina seguendo una devastante scalinata, riscendiamo prendendo una via alternativa palesemente non battuta da tempo, dopo circa mezz’ora arriviamo ad un monastero.
    Qui incontriamo un monaco che dopo averci fatto un sacco di domande e aver scrutato i nostri passaporti, accetta di farci dormire nel suo monastero.
  • Mingun: penultima tappa. È una gita che si fa in giornata in quanto la cittadina non offre strutture alberghiere. È raggiungibile più comodamente da Mandalay perchè da Sagaing non ci sono molti mezzi pubblici, si trovano taxi più cari che ti portano avanti e indietro.
    C’è una tassa da pagare all’ingresso, ma come il resto del Myanmar non sono ancora bene organizzati. Noi siamo arrivate nel primo pomeriggio quando la folla dei turisti era ormai svanita e al posto di blocco non c’era già più la guardia, quindi non abbiamo fatto nessun biglietto.
    Ci siamo fermate a fare volontariato nella scuola che poi ci ha ospitate per la notte.

  • Bagan.
    Dulcis in fundo! Spendida, unica, caratteristica Bagan.
    Noi siamo arrivate alle 5 del mattino con il treno notturno da Mandalay.

Abbiamo alloggiato alla cittadina vicina Nyaung U più economica. Un giorno abbiamo noleggiato 2 biciclette e siamo andate ovunque! È stupendo perdersi tra le vie sterrate in mezzo alle stupe. Partite con la batteria della macchina fotografica piena e con tanta acqua!

Bagan Myanmar

Il nostro giro finisce qui, ci resta solo la lunga attraversata per raggiungere di nuovo il confine con la Thailandia!

Se hai bisogno di altre info contattaci e vi risponderemo il prima possibile!

MYANMAR

MYANMAR

Clicca sulla foto per vedere l’album!

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3 pensieri su “27 giorni in Myanmar

  1. Ciao Ragazze. attraverserò il confine a mae sot tra un paio di giorni. Alcune persone mi hanno detto che non è possibile uscire da confini diversi da quello di entrata così come pare che entrando via terra si hanno delle limitazioni del tipo che non si può andare oltre una certa distanza o cose del genere. purtroppo le informazioni non sono mai chiare. La mia idea era quella di entrare dal sud ed uscire dal nord raggiungendo chiang Rai.
    voi avete avuto qualche problema o limitazione? Vi siete spostate via terra o avete presp qualche aereo?
    sperp riusciate ad aiutarmi. Un saluto

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  2. Ciao ragazze! Sto leggendo appassionata i vostri racconti di viaggio, grazie mille per tutte le storie che condividete con noi. Volevo chiedervi un informazione pratica…se entro in Birmania via terra dalla Thailandia, al ritorno devo passare per la stessa frontiera oppure posso ritornare in thai da un altra uscita? Grazie mille, Valentina

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