La bellezza travolgente di Kyoto

Kyoto è avvolgente, uno splendore! Una miscela esplosiva di Giappone vero, puro, sacro! Una bellezza rara, mai vista!

rishò

Siamo arrivate al termine di questa giornata e ci fanno male anche i lobi delle orecchie!!

Camminare è diventata un’abitudine ormai, fermarci a riposare un po’ e mangiare è un optional di cui non sempre facciamo uso.

Sembriamo due bambine nel paese dei balocchi, si cammina a testa all’insù e più cose vediamo e più ne vorremmo scoprire!

Stamattina sveglia presto, partiamo da Hikone con la promessa di berci un caffè appena arrivate a Kyoto; colazione con uno di quei buonissimi latte al caffè che vendono al Family Mart e via, inizia il nostro tour.

Si cammina a destra, a sinistra, a nord, a sud, arriva sera e ci rendiamo conto di non aver mangiato nulla x tutto il giorno!

preghiere in un tempio

Di solito la nostra routine è così: Lola che pianifica itinerari in piano, con tappe nei ristorantini, Ivana che scopre montagne da scalare anche nel centro della città o posti per fare una ‘hikata’, parola italianizzata da Ivana x dire una bella camminata in montagna (in salita)!

Ieri il pensiero di Lola è stato: “Questa volta però non mi faccio fregare!” e per non farsi trovare impreparata ha studiato una bella gitarella tranquilla in città. Questo era quello che pensava…non si era resa conto che la città non era affatto a misura d’uomo, che i chilometri aumentavano e le cose da vedere erano molto più belle del previsto.

Alle 18:00 distrutte troviamo un ristorantino nel cuore del quartiere delle Geishe, sorseggiamo con gusto la nostra birra gelata e ci rendiamo conto che la nostra giornata ‘tranquilla’ è stata una delle più intense dopo forse le risaie di Langji in Cina!

Il quartiere delle Geishe è romantico, la sera, con le sue luci soffuse, ha un non so che di mistico, ti regale una strana sensazione di pace dalla quale non vorresti più uscire.

il quartiere delle Geishe

bimba col kimono  Geishe a Kyoto

Nonostante la modernità della città, passeggiare tra le vie di questo quartiere, scoprire i negozietti di vecchi sarti e vedere giovani geishe camminare a braccetto, ti fa balzare in una realtà antica, che non esiste più ormai da tempo.

Kyoto però non  è solo questo.

A est della città si trova la via dei filosofi Tetugaku-no-michi: una passeggiata davvero piacevole che va da sud a nord della città, è una stradina con antiche botteghe, costeggiata dal fiume, da ciliegi e da aceri.

l'autunno in Giappone

 

 

Abbiamo avuto la fortuna di vedere questo splendore durante uno dei momenti piu belli del Giappone: l’autunno. L’autunno, con tutte le sfumature del rosso, dell’arancione e del giallo, riempie di vita il paesaggio, con un’esplosione di colori che si possono ammirare ancora di più andando nel bellissimo giardino del Padiglione d’argento Ginkaku-ji vicino alla strada dei filosofi.

 

 

bamboo grove

 

 

Dopo l’ora di filosofia, ci siamo dirette verso l’incantevole “bamboo grove” Arashiyama, un sentiero rilassante che ti avvolge di canne di bamboo, fini, spesse, corte, lunghe, di tutte le misure, ma ovunque!

 

 

Arriviamo al termine del sentiero e possiamo solo dire WOW, quando scorgiamo il Padiglione d’oro Kinkaku-ji in mezzo a un laghetto circondato da alberi.

palazzo d'oro nel groove di bamboo

Che dire del palazzo imperiale: suggestivamente gigantesco, un’ora solo per girarci intorno.

Palazzo Imperiale

Fushimi Inari Shrine: avete presente cosa succede quando siete seduti davanti ad uno specchio e dietro di voi ce n’è un altro? La tua immagine si moltiplica un infinito numero di volte come nel video degli White Stripes ‘Seven Nation Army’. È la sensazione che abbiamo avuto nel vedere i 1000 torii (porte rosse) al Fushimi Inari Shrine, incredibile, decisamente unico e a pochi minuti di treno da Kyoto.

Shrine

Camminare per ore e ore per tutte le viuzze senza nemmeno accorgersi del tempo che scorreva. Grazie a Lola per avere ideato l’itinerario più aggressivo per vedere tutta Kyoto in un giorno solo!

Ora siamo pronte per la maratona di New York.

Sul treno di ritorno per Hikone, siamo stanche, ma felicissime di questa giornata spaziale e piena di sorprese. Oggi tutto ad un tratto ci sentiamo chiamare da lontano, dall’altra parte della strada una ragazza urlava i nostri nomi. Era Esther, una tedesca con la quale abbiamo viaggiato durante la nostra ultima settimana in South Korea. Abbiamo scattato una foto insieme davanti a uno Shrine, poi le nostre strade si sono separate di nuovo.

ester

 

È stato fantastico aver visto nei suoi occhi quanto fosse felice di averci incontrate così per caso. Alla fine il mondo è veramente piccolo!

 

 

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