Una vita di viaggi, il viaggio della vita. Credo di aver cambiato e mi piace!

Il 29 gennaio abbiamo scritto un articolo su “Cosa significa cambiare vita”, ma in senso opposto, cioè sul mollare la vita del viaggiatore e tornare ad essere quelle di prima, tornare a casa, cambiare la vita che ora ci appartiene e diventare di nuovo quelle che eravamo.

Ovviamente questo non è possibile.

Troppe persone ci chiedono come si fa, a farcela intendo, a partire e a trovare “l’alternativa”.

Boheydulang Island - Borneo

Di certo non ho la soluzione a questo enigma, posso solo raccontarvi come ho fatto io e perché ora, dopo 20 mesi di spostamenti alla ricerca di qualcosa, quel qualcosa, l’ho trovato!

Diventare un viaggiatore rimane sempre un dilemma per molti, le frasi più tipiche rimangono, “da cosa fuggi?”, o se torni disperato perché hai perso ciò che avevi e non hai trovato nulla, diventi automaticamente un fallito, un nullafacente, un perdente.

"Partire non è scappare, ma inseguire."

Se torni con nulla, ALMENO CI HAI PROVATO! E comunque viaggiare è arricchirsi, conoscere, aprire la mente alla diversità e imparare cose nuovi, non torni mai lo stesso di prima.

23 rd July 2013 airportIl viaggiatore non fa il turista, il viaggiatore conosce un luogo non lo visita, il viaggiatore non vuole spendere tutti i suoi soldi entro un tempo limite per goderseli al massimo.

Con questo non giudico cosa è giusto cosa è sbagliato, distinguo soltanto.

La mia avventura è particolare, strana rara ma non unica.

Sono Ivana, e viaggiare mi ha regalato tutto ciò che ho ora.

Sono partita con Lola, ormai 20 mesi fa e non sono più tornata.

Tutte e due avevamo bisogno di uno stacco, una lunga e meritata vacanza.

Avevamo messo da parte 6000 euro ciascuna per goderci il piu’ possibile questo periodo.

Non so come, non so perché, ma durante questa transumanza piano piano, giorno dopo giorno tutto è mutato. Ci siamo rese conto che non eravamo più turiste, bensì delle viaggiatrici!

Non volevo più tornare indietro e volevo trovare quel qualcosa che cambiasse il mio futuro.

Ho scoperto il mondo delle immersioni, mi piaceva e ho deciso che volevo fare quello.

Cercavamo degli sponsor che ci pagassero le spese del corso.

Ho usato la mia energia positiva, l’inventiva e la fantasia, e ovviamente le mie capacità.

A Coron il proprietario della Resort ci ha sponsorizzate dopo una cena in sua compagnia.

Eravamo clienti e facevamo immersioni, abbiamo fatto 12 immersioni in 4 giorni, ci siamo innamorate del posto, ho invitato il boss fuori a cena e gli ho proposto un cambio: riorganizzazione del piano marketing e gestione dei social, gli ho promesso un aumento esponenziale del numero dei clienti in cambio di vitto, alloggio e il corso per diventare Dive Master (guide subacquee), il tutto in 2 mesi di intercambio. Tre mesi dopo ricevo una mail chiedendoci quando potevamo iniziare, a novembre eravamo li.

E’ stato un pochino più difficile dove siamo ora in Borneo.

Ho inviato tantissime email, la maggior parte di quelle senza risposta, ma a me ne bastava una positiva.

Quando siamo arrivate qui erano tutti scettici e increduli, per convincerli ci sono serviti 21 giorni di lavoro, nei quali gli abbiamo stravolto abitudini, arredamento, modificato la struttura con piccolissime ristrutturazioni interne a basso costo e dato moltissime nuove idee.

Il 22° giorno arriva la proposta: sei mesi di lavoro in cambio del corso per diventare istruttrici di sub.

Per molti potrebbe sembrare poco, dal mio punto di vista mi sto costruendo una nuova carriera e arricchendo il mio bagaglio culturale e lavorativo.

Sono istruttrice, gestisco il backpacker con Lola, il dive shop e tutte le varie promo, insomma mi occupo anche del loro marketing e della reception.

Stimolo il loro personale con nuove proposte interessanti, coinvolgendoli e facendoli crescere.

Lavoro tutti giorni, ma vi giuro che non mi pesa per niente.

Per me è un onore fare parte di questo progetto.

Mi hanno accolta come una figlia, sorella e amica, qui non esiste stress e non c’è competizione, sono tutti pronti a lavorare come un team.

Bisogna avere fortuna, ma la fortuna te la crei, bisogna essere aperti al cambiamento e accettare dei compromessi.

Sono soddisfatta e fiera di quello che ho ottenuto in questi 20 mesi e posso dire “io ce l’ho fatta”.

Ivana.

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4 pensieri su “Una vita di viaggi, il viaggio della vita. Credo di aver cambiato e mi piace!

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